A Padova il Valorugby si gioca la prima finale Scudetto della storia. Stadio “sold out”. Diretta su RaiDue.

Coach Violi: “Ai ragazzi ho detto di godersela e di giocare con coraggio senza lasciare nulla di intentato”.

Sono passati più di 300 giorni dal raduno pre-stagione 2025/26 alla Canalina. Era il mese di luglio scorso e il nuovo Valorugby plasmato dal direttore tecnico Facundo Panceyra-Garrido e dall’allenatore Marcello Violi dava inizio ad una stagione indimenticabile che, nei mesi successivi, avrebbe visto i granata conquistare la Coppa Italia, chiudere al primo posto la regular season della Serie A Élite e, superando Viadana in semifinale, accedere per la prima volta negli 80 anni del rugby reggiano alla Finalissima Scudetto.

Il “giorno dei giorni” è quello di domani, martedì 2 giugno. Alle ore 18:15, nel leggendario stadio “Plebiscito” di Padova, Valorugby Emilia e Petrarca daranno il via alla 96esima finalissima Scudetto nella storia del rugby italiana. Una prima volta assoluta per i Diavoli, una “consuetudine” per i Tuttineri capaci di mettere in bacheca ben 15 titoli, l’ultimo conquistato solo due anni fa battendo in finale a Parma il Viadana.

Su sponda patavina sono ben 14 i giocatori che hanno già disputato in carriera una finale scudetto, mentre in casa reggiana si contano sulle dita di una mano. Si tratta di Nicolò Casilio, Riccardo Brugnara, Niccolò D’Amico, Juan Wagenpfeil e Riccardo Schinchirimini, di cui solo i primi tre possono annoverare in carriera la vittoria di uno Scudetto.

LE PAROLE DI COACH VIOLI

Chi di scudetti da giocatore ne ha vinti due è coach Marcello Violi che, all’inizio della carriera, conquistò due titoli con la maglia del Calvisano. 

Qualche consiglio per i giocatori che scenderanno in campo per la finale di Padova?

«Ero giovanissimo e spensierato. Quindi non saprei dare un consiglio reale oggi alla luce di quell’esperienza. Ma da allenatore quello che ho detto ai ragazzi è di godersi la giornata. Ho detto loro di essere coraggiosi e, se capita, di fidarsi dell’istinto. Giochiamo come abbiamo dimostrato in stagione di volere e sapere giocare. Avremo a Padova un migliaio di tifosi reggiani al seguito. Accendere la passione in città, anche grazie al nostro gioco, era uno degli obiettivi di inizio anno. Sono certo che ci daranno un’ulteriore spinta. Vogliamo ringraziarli dando tutto noi stessi in campo».

Come ha visto il gruppo in questi giorni di avvicinamento alla finale?

«La squadra è pronta. Come sempre in queste situazioni ci sono giocatori che scalpitano, altri che la vivono con più calma, qualcuno più nervoso: è il giusto mix che ci vuole prima delle finali anche considerando che abbiamo pochi giocatori che hanno già vissuto in carriera questa esperienza. Ai ragazzi ho detto di godersi questi giorni di avvicinamento e poi una volta scesi in campo giocare come sanno e con coraggio per arrivare all’ottantesimo minuto senza avere rimpianti».

Di fronte ci sarà il Petrarca, già affrontato quattro volte in stagione (due in campionato, due in Coppa Italia).

«Essendo questa una finale, ed avendo avuto molti giorni per prepararla, mi aspetto qualcosa di diverso da loro, qualche lancio speciale da touche e mischia, ma non credo che cambieranno molto il gioco generale come giusto che sia perché non ha senso cambiare per una partita. Petrarca è una squadra forte, molto solida davanti, lo ha dimostrato in semifinale contro Rovigo e per tutta la stagione. I precedenti di quest’anno in Coppa Italia non fanno testo anche perché giocati con regole diverse, quelli in campionato si sono risolti con pochi punti di scarto. Quindi mi aspetto un match molto equilibrato».

LE SCELTE DI FORMAZIONE

Per la finale di Padova coach Marcello Violi ripropone titolare la prima linea tutta argentina schierata soprattutto nelle partite di inizio stagione. Javier Diaz ha ritrovato la forma necessaria per tornare titolare a fianco di capitan Lucas Favre e il “bomber” Juan Cruz, autore della doppietta decisiva contro Viadana in semifinale. Dietro di loro una seconda linea tutta muscoli e centimetri con Armand Du Preez, alla sua ultima partita in maglia granata, e Fabio Ruaro. Terza linea inedita con l’inserimento di Giacomo Milano, reduce da un’ottima prestazione in semifinale, al fianco di Nico Sbrocco e Juan Wagenpfeil. La coppia di mediana è quella titolare con Nicolò Casilio in maglia numero 9 e Schalk Hugo con la “numero 10”. Novità anche nel reparto dei trequarti con il ritorno tra i titolari di Santiago Resino schierato all’ala con Federico Cuminetti e Giovanni Leituala nei ruoli di centro e Francesco Colombo sul fronte opposto. A chiudere la formazione titolare nel ruolo di estremo il neo eletto MVP del campionato Simone Brisighella. In panchina Violi porta ben sei “avanti” con il ritrovato Marco Silva, la coppa di ex Petrarca Riccardo Brugnara e Nicolò D’Amico, Riccardo Schinchirimini, Conrado Roura e Santiago Portillo, mentre Matteo Bianco e Andrea Cuoghi sono le alternative per il reparto dei “trequarti”.

LE DUE SQUADRE A CONFRONTO

Valorugby e Petrarca hanno chiuso la regular season di campionato rispettivamente al primo e al terzo posto in classifica con cinque punti di differenza (65 per i Diavoli, 60 per i Tuttineri). A livello di statistiche Reggio è avanti sia per quanto riguarda l’attacco (552 punti fatti contro 534) che la difesa (236 punti subiti contro i 293 del Petrarca). Sul piano della disciplina i patavini sono migliori (10,44 falli a partita con gli 11,75 dei granata) anche se il computo totale dei cartellini gialli rimediati è in perfetta parità (14). Quattro i confronti diretti in stagione. L’andata in campionato, lo scorso 18 gennaio al Mirabello finì 18-10 con le mete di Luca Bigi e Juan Cruz, mentre il match di ritorno di regular season lo scorso 18 aprile, ha visto i Diavoli imporsi anche a Padova (ma non allo stadio “Plebiscito”, bensì nel più piccolo “Geremia”) con le mete del solito Cruz e di Nico Sbrocco. Due i confronti in Coppa Italia: nella prima fase il 46-21 del 4 ottobre al Mirabello (mete di Rimpelli, Cruz, De Villiers, Portillo, Brisighella e Lazzarin) e la storica finalissima del 28 febbraio, sempre al Mirabello, vinta dal Valorugby per 26-10 con le mete di Santiago Resino e Francesco Colombo.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La Finale Scudetto del Soladria Serie A Élite 2025/26 si prepara a vivere una grande giornata di rugby, ma non solo. Alle 14.30 scendono in campo i minirugbisti che daranno vita al secondo Trofeo “Lega Rugby”. Dalle ore 16 l’apertura del “Birra Cadore Village” (Area Tribuna Ovest) con food truck, aree sponsor, beverage e musica, mentre i cancelli dello stadio Plebiscito apriranno alle ore 16.30. Alle ore 17 apriranno le aree Hospitality, mentre sul palco centrale del village si alterneranno ospiti del mondo sportivo e dello spettacolo. Alle 18.05 inizierà la diretta tv su RaiDue che proseguirà fino alla premiazione sul campo della squadra vincitrice. Alle 20.30 inizierà il Terzo tempo presso il “Birra Cadore Village” con la musica di Dj Spiller e la consegna dei Serie A Élite Awards (tra i premiati anche i reggiani Simone Brisighella e Marcello Violi). La festa proseguirà fino a mezzanotte per una giornata che si preannuncia tutta da vivere.