Il Valorugby scrive un’altra pagina di storia conquistando il tricolore davanti a mille tifosi reggiani.

Dopo un inizio sofferto, i granata dilagano con le mete di Milano, Resino e Leituala. Hugo MVP.

Il Valorugby vince lo Scudetto 2025/26, il 96esimo della storia del rugby italiano. Lo fa al termine di una stagione trionfale che ha visto i ragazzi di coach Marcello Violi conquistare anche la Coppa Italia e dominare la regular season del campionato di Serie A Elite. Oggi in uno stadio “Plebiscito” sold out, i granata si sono imposti nettamente con il punteggio di 27-5 resistendo nei primi venti minuti alla veemenza del Petrarca e poi accelerando dal 28’ con ben tre mete segnate prima dell’intervallo grazie a Giacomo Milano, Santiago Resino e Giovanni Leituala. Nel secondo tempo ci ha pensato il piede di Schalk Hugo, premiato come MVP dell’incontro, a scavare il solco fino al 27-5 finale che consegna a Reggio Emilia il primo scudetto nella storia degli 80 anni di rugby nella nostra città.

LA CRONACA

Stadio “Plebiscito” sold out come previsto sotto una pioggia battente che sceglie proprio il kick off per cominciare a scendere. Reggio è accompagnata a Padova da un migliaio di tifosi scatenati nel settore a loro dedicato sulla tribuna est.

Coach Violi schiera la squadra annunciata alla vigilia con la novità Giacomo Milano in terza linea (mossa che si rivelerà poi decisiva) al fianco di Sbrocco e Wagenpfeil, la prima linea è tutta argentina con capitan Favre insieme a Cruz e Diaz. In seconda linea i centimetri di Armand Du Preez, alla sua ultima recita in maglia granata, e Fabio Ruaro. Tra i trequarti non c’è Pierre Bruno, infortunatosi in settimana, e quindi spazio a Resino e Colombo insieme a Cuminetti e Leituala dietro la mediana consueta Hugo-Casilio. La maglia numero 15 è sulle spalle di Simone Brisighella recentemente premiato come MVP del campionato.

Prima del kick off lo scambio di maglie tra due leggende del rugby italiano, Luca Bigi e Mattia Bellini, ex compagni in nazionale e bandiere dei rispettivi club.

I primi minuti sono contrassegnati da una grande tensione da una parte e dall’altra con il Petrarca che tiene però il pallino del gioco. Alla supremazia territoriale patavina Reggio risponde con la grande applicazione difensiva e attenzione nei placcaggi.

Al 14’ però il Petrarca passa. Una lunga azione multifase trova libero sulla destra Scagnolari che elude il placcaggio di Brisighella e deposita nel tripudio dei tifosi patavini per lo 0-5.

La reazione dei granata è timida e si esaurisce in una sterile azione alla mano sulla linea di metà campo.

Reggio fatica in mischia e in touche e si affida alle sortite di Cuminetti, Brisighella e Leituala respinte però dall’attenta difesa del Petrarca.

Al 28 un drive dei granata inarrestabile porta il pallone sulla linea di meta, il più lesto a raccoglierlo è Giacomo Milano per la meta che riporta il risultato in parità. Hugo trasforma per il 7-5. 

Il Petrarca accusa il colpo e ora è Reggio a fare la partita. Il raddoppio arriva dopo pochi minuti con una spettacolare azione alla mano sull’out di destra che coinvolge tutti i trequarti granata, da Colombo a Cuminetti per Santiago Resino che vola a segnare la seconda meta di Reggio. Hugo non sbaglia e si va così sul 14-5 al 34’. Reggio ora domina e prima dell’intervallo colpisce ancora con Giovanni Leituala che infila la difesa petrarchina per la terza meta che Hugo trasforma per il 21-5 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Reggio inizia la ripresa con tre sostituzioni: Du Preez termina la sua avventura con i Diavoli lasciando il campo a Portillo, mentre Brugnara e Roura sostituiscono Diaz e Milano.

I due allenatori trovano nuove risorse dalle panchine e anche D’Amico entra in campo per un esausto capitan Favre. Al 56’ Reggio allunga con il solito Hugo preciso nel piazzato che porta i suoi sul 24-5. Al 58’ finisce la partita di Juan Cruz che lascia il posto al rientrante Marco Silva. 

Reggio difende alla grande e respinge ogni tentativo del Petrarca di rientrare in partita. Al 62’ Hugo recupera un pallone e con un calcio da il via ad una corsa sull’out di sinistra di Resino e Leituala che strappa applausi a tutte le tribune.

Hugo al 69’ allunga ulteriormente sul 27-5 con il Petrarca ormai alle corde. Gli ultimi minuti sono accademia e Reggio la chiude senza problemi. Al fischio finale esplode la festa: il Valorugby Emilia è Campione d’Italia. In campo lacrime e gioia a partire dal patron Enrico Grassi sul palco con il sindaco Marco Massari, l’assessora Stefania Bondavalli e Giammaria Manghi della Regione Emilia Romagna. Reggio è campione d’Italia!

IL TABELLINO

Padova, Stadio “Plebiscito” – martedì 2 giugno 2026, ore 18.15

Finale Campionato Soladria Serie A Élite Maschile 2025/26

Valorugby Emilia v Petrarca Rugby 27-5 (21-5)

Marcatori: p.t.: 16’ m. Scagnolari (0-5), 28’ m. Milano tr Hugo (7-5), 34’ m. Resino tr Hugo (14-5), 40’ m. Leituala tr Hugo (21-5). s.t.: 56’ cp Hugo (24-5), 69’ cp Hugo (27-5)

Valorugby Emilia: Brisighella; Resino, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo (70’ Bianco), Casilio (64’ Cuoghi); Sbrocco, Wagenpfeil, Milano (43’ Roura); Du Preez (43’ Portillo), Ruaro (72’ Schinchirimini); Favre (cap.; 51’ D’Amico), Cruz (58’ Silva), Diaz (43’ Brugnara). All. Violi

Petrarca Rugby: Richman (51’ Jimenez M.); Scagnolari, De Masi (47’ Lyle), Broggin, De Sanctis; Donato, Citton; Halafihi (41’ Galetto), Casolari (62’ Romanini), Nostran (51’ Botturi); Trotta (cap.), Nowlan; Alongi (47’ Barbatti), Zapata (51’ Minervino), Pelliccioli (47’ Pisani). All. Jimenez

Arbitro: Gianluca Gnecchi. AA1 Manuel Bottino. AA2 Alberto Favaro. TMO: Giuseppe Vivarini

Cartellini: //

Calciatori: Daniel Donato (Petrarca Rugby) 0/1, Schalk Hugo (Valorugby Emilia) 5/6

Note: Giornata piovosa e ventosa. Stadio Plebiscito completamente esaurito per la manifestazione. Spettatori: 7013.

Simecom Player of the match: Schalk Hugo (Valorugby Emilia)