Dopo le finali di Coppa Italia e Scudetto, il Valorugby supera il Petrarca anche in Supercoppa. A L’Aquila finisce 40-21. Mete di Colombo, Hugo, Bianco, Brisighella e doppietta per l’enfant du pays Casilio.

Dopo lo Scudetto e la Coppa Italia, il Valorugby Emilia corona con la conquista della Supercoppa uno storico “triplete” superando allo stadio “Fattori” de L’Aquila il Petrarca Padova con il punteggio di 40-21. I granata di coach Marcelo Violi onorano al meglio la prima uscita con lo scudetto tricolore sul petto e rispettano il pronostico incanalando la partita nella giusta direzione già nel primo tempo chiuso sul punteggio di 19-7 grazie alla meta di Francesco Colombo e alla doppietta di Nicolò Casilio, il giocatore più atteso essendo aquilano doc. Nella ripresa a mettere la partita in ghiaccio ci pensano Schalk Hugo, Simone Brisighella e Matteo Bianco per un punteggio arrotondato fino al 40-21 finale. Premio di MVP a Casilio, festeggiato davanti ai tanti amici e famigliari presenti sugli spalti.

LA CRONACA

Squadre in campo nello storico impianto “Fattori” de L’Aquila con le formazioni annunciate alla vigilia. Coach Violi inserisce tra i titolari due dei nuovi acquisti, il tallonatore Marco Manfredi e l’ala Gianmarco Pietramala, ex della partita insieme a Brugnara (titolare in prima linea con capitan Favre), e D’Amico che invece comincia il match dalla panchina.

Agli ordini del signor Dario Merli di Ancona, le squadre si trovano a sfidare anche il forte vento con Reggio che sfodera la nuova prima maglia nero-granata con inserti oro, mentre Petrarca è in tenuta bianca. Per la prima mischia bisogna attendere il 3’ minuto di gioco, la vince Padova ma dall’azione seguente ne scaturisce un’azione alla mano dei granata veloci a cambiare lato di campo per liberare Francesco Colombo in meta al 6’. Hugo, infastidito dal vento, tentenna con la trasformazione calciando quando i 60 secondi sono scaduti: si entra così nel settimo minuto di gioco sul punteggio di 5-0.

Al 13’ Reggio raddoppia con il giocatore più atteso, Nicolò Casilio, aquilano doc, servito da un assist di Wagenpfeil dopo un’azione alla mano orchestrata dal duo De Villiers-Brisighella. Hugo questa volta non sbaglia il timing e segna il 12-0. Grande esultanza in tribuna per questa meta con Casilio festeggiato dai tanti famigliari e amici presenti sugli spalti del “Fattori”.

Padova reagisce e a cavallo della metà del primo tempo mette alla prova la difesa reggiana, ma il Valorugby appena accelera fa malissimo ai patavini ed è ancora Nicolò Casilio servito da un assist “no look” di capitan Favre a segnare tra i pali la terza meta granata. Hugo trasforma per il 19-0 al 28’.

Alla mezzora una ingenuità di Brisighella, che commette in-avanti nei pressi della linea di meta, consente al Petrarca di accorciare le distanze con Casolari ben servito da capitan Trotta per il 19-7 al 32’, punteggio con cui le due squadre entrano negli spogliatoi per l’intervallo.

Si ricomincia senza sostituzioni e dopo quattro minuti i Diavoli vanno ancora a segno: lunga azione alla mano che coinvolge cinque giocatori fino all’assist di Wagenpfeil per l’accorrente Schalk Hugo che segna la quarta meta e poi la trasforma per il 26-7 al 45’.

Coach Violi inizia a muovere le sue pedine inserendo D’Amico per Favre, Sbrocco per Ruaro e il rientrante Filippo Lazzarin di nuovo in campo dopo il grave infortunio patito lo scorso anno inserito al posto di Pietramala. Da un lungo stop per infortunio rientra anche Marco Silva che al 48’ dà il cambio a Manfredi nel ruolo di tallonatore. La prima linea è totalmente rivoluzionata al 50’ con l’ingresso di Rimpelli per Brugnara. Al 55’ arriva la seconda meta del Petrarca con Messori trasformata da Braga per il 24-14.

Entrano anche Perez Caffe per Schinchirimini e Matteo Bianco per Hugo quando si entra nell’ultimo quarto di gioco. Al 64’ si mette in moto il “Brisy Express” con Simone Brisighella che si invola con una cavalcata solitaria di trenta metri verso la quinta meta trasformata da Bianco per il 33-14. Al 65’ standing ovation per Nicolò Casilio che esce dal campo tra gli applausi sostituito da Elia Gherardi. La sesta meta è un gentile omaggio della difesa patavina con Matteo Bianco che al 71’ si ritrova in pratica il pallone tra le mani per il 40-14. Reggio chiude in quattordici uomini per l’infortunio patito nel finale da Nicholas Sbrocco, ma c’è tempo solo per la meta di Destro che fissa il punteggio sul 40-21 finale. Il Valorugby batte il Petrarca e torna a Reggio con un nuovo trofeo da mettere in bacheca.

IL TABELLINO

L’Aquila, Stadio “Tommaso Fattori” – sabato 12 Settembre 2026, ore 18.05

Finale Supercoppa Italiana 2026

Valorugby Emilia v Petrarca Rugby 40 – 21 (19 – 7)

Marcatori: p.t.: 5’ m. Colombo (5 – 0), 14′ m. Casilio tr. Hugo (12 – 0), 28′ m. Casilio tr. Hugo (19 – 0), 31′ m. Casolari tr. Braga (19 – 7) s.t.: 46′ m. Hugo tr. Hugo (26 – 7), 56′ Messori tr. Braga (26 – 14), 65′ m. Brisighella tr. Bianco (33 – 14), 72′ m. Bianco tr. Bianco (40 – 14), 81′ m. Destro tr. Braga (40 – 21)

Valorugby Emilia: Brisighella; Pietramala (46′ Lazzarin), Cuminetti, De Villiers, Colombo; Hugo (60′ Bianco), Casilio (65′ Gherardi); Ruaro (46′ Sbrocco), Wagenpfeil, Milano; Roura, Schinchirimini (56′ Perez Caffe); Favre (cap.; 46′ D’Amico), Manfredi (49′ Silva), Brugnara (50′ Rimpelli). All. Marcello Violi

Petrarca Rugby: Fasti; Noventa, Ioannucci (56′ Ravanelli), Destro, Della Silvestra; Braga, M. Jimenez (56′ Varotto); Trotta (cap.), Casolari (60′ Tognon), Parzani (46′ A. Bavaresco); Telandro, Galetto (46′ Volkmann); Bizzotto (46′ Moreno), Scramoncin (72′ G. Bavaresco), Rins (46′ Messori). All. Victor Jimenez

Arbitro: Dario Merli. AA1: Franco Rosella. AA2: Gabriel Chirnoaga. 4° Uomo: Riccardo Persio. 5° Uomo: Luca Giurina. TMO: Vincenzo Schipani

Cartellini: //

Calciatori: Schalk Hugo (Valorugby Emilia) 3/4, Matteo Bianco (Valorugby Emilia) 2/2 – Francesco Braga (Petrarca Rugby) 3/3

Note: Giornata serena, leggermente ventosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Durante l’intervallo riconoscimento per gli scudettati della storia de L’Aquila Rugby. Spettatori: 2324.

Player of the match: Nicolò Casilio (Valorugby Emilia)

 

LE DICHIARAZIONI

Nicolò Casilio (Mediano di mischia Valorugby-MVP)

Giocare qui per me è stato un turbinio di emozioni. E’ stata veramente molto dura, in particolare negli attimi di avvicinamento alla partita. Dall’autobus, lungo il tragitto dall’hotel al campo, ho visto la casa di mia nonna, e qualche lacrima confesso che è scesa. Speravo di vincere e sono felice del risultato. Questo stadio per me significa tanto, da piccolo non mi perdevo una partita da spettatore. E’ la terza volta che da giocatore calco quest’erba ed è sempre emozionante. Per quanto riguarda la nostra prestazione, siamo ancora all’inizio della stagione e abbiamo cambiato qualcosa, quindi non tutto ha funzionato al meglio, ma siamo molto motivati e fiduciosi del percorso intrapreso. A volte commettiamo dei falli o degli errori ingenui per colpa della pressione, ma siamo consapevoli di dover restare umili e di dover lavorare a testa bassa. L’anno scorso ormai è passato, noi abbiamo lo sguardo rivolto sempre in avanti per raggiungere i risultati che questa società merita.

Marcello Violi (Allenatore Valorugby)

Per prima cosa voglio fare i complimenti a Padova: in estate hanno cambiato molto, fatto solo una amichevole, ma hanno un capitano straordinario e un allenatore da cui ho avuto piacere di essere allenato e che conosco e stimo molto. Per quanto riguarda noi, siamo ovviamente soddisfatti del risultato, Sul piano della prestazione ci aspettavamo tanti errori e un tempo effettivo di gioco limitato. Torniamo però a casa con un trofeo che fa sempre piacere. Questo dev’essere un punto di partenza, benzina nel motore per una stagione che è ancora all’inizio. Abbiamo subito due mete da azioni di drive, su questo dobbiamo lavorare, ma non sono preoccupato: si tratta solo di ingranaggi che dobbiamo ritrovare. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra: in difesa siamo stati in controllo e in attacco abbiamo sempre provato a giocare capitalizzando il grande talento dei ragazzi. Quest’anno vogliamo far divertire ancora di più i ragazzi e i tifosi. Stiamo testando qualche novità e qualche errore ci può stare, ma sono contento che i ragazzi abbiano avuto voglia di giocare, divertirsi e divertire.