FIRST XV: BENTORNATO ALESSANDRO DEVODIER!

(Reggio Emilia, 26/06/2020) – Un gradito ritorno in casa Valorugby. E’ quello di Alessandro Devodier, seconda linea 29enne, in arrivo dal Viadana con cui ha disputato la stagione 2018/2019 e quella prematuramente conclusa a marzo 2020 causa epidemia Covid-19.
“Sono molto felice di essere nuovamente un Diavolo – commenta il “figliol prodigo” originario di Noceto – Questa sarà per me la quarta stagione con una maglia ai cui colori sono molto legato. Due anni fa ho deciso di provare una nuova esperienza lontano da Reggio, ma quando, dopo la chiusura anticipata della stagione, mi sono liberato dal contratto, il primo pensiero è stato quello di tornare qui. Con Manghi abbiamo trovato l’accordo in un minuto. Sono contento perché torno a lottare per le posizioni di vertice del Top12”.
Giocatore fisicamente molto potente, 115 kg per 192 cm di altezza, Devodier (il cognome “tradisce” lontane origini francesi) è nato a Parma nel gennaio del 1991 ed è cresciuto rugbisticamente a Noceto. Con la maglia dei Crociati ha poi esordito in Eccellenza e conquistato lo scudetto Under 20 (di quella squadra facevano parte, tra gli altri, anche Farolini, Gennari e Enrico Manghi). Rugby Romagna, Prato e Lazio le tappe successive di una carriera che nel 2016 ha incrociato per la prima volta la strada dei Diavoli. Con il Rugby Reggio, Devodier ha conquistato la promozione nel massimo campionato italiano di rugby e disputato le successive due stagioni in Top12 prima di approdare al Viadana.
“Alessandro è uno di famiglia – commenta il direttore tecnico e allenatore dei Diavoli Roberto ManghiLo riaccogliamo a braccia aperte consapevoli del suo valore. Conosciamo bene le qualità di talento e coesione che riesce a trasmettere dentro e fuori dal campo. Con lui completiamo un reparto di seconda linea davvero assortito e competitivo che mi darà modo di scegliere di volta in volta, facendo turn over, i giocatori più in forma”.
“La concorrenza nel ruolo non mi spaventa, anzi sarà uno stimolo ulteriore – commenta Devodier – Chi mi conosce lo sa. Io non amo apparire in campo, preferisco il lavoro oscuro mettendo al servizio della squadra il mio impatto tecnico, ma soprattutto fisico”.

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