FIRST XV: I GIOCATORI SI AUTORIDUCONO I COMPENSI

(Reggio Emilia, 23/04/2020) – “Considerato il periodo di enormi difficoltà che tutto il paese e il movimento rugbistico stanno vivendo, noi giocatori crediamo doveroso cercare un modo per aiutare la nostra società ad uscirne nel miglior modo possibile”. Inizia così la lettera con cui nei giorni scorsi i Diavoli, tramite il capitano Dario Chistolini, hanno proposto al presidente Enrico Grassi e ai componenti del Consiglio di Amministrazione del Club, un taglio dei propri compensi del 25% per i mesi di inattività dovuta all’emergenza COVID-19.
Volontariamente, l’intera squadra di TOP12 ha inteso così dare il proprio contributo alle difficoltà sorte con la pandemia e con l’annullamento della stagione sportiva 2019/2020. Annullamento deciso ufficialmente a fine marzo dalla Federazione Italiana Rugby che, ad oggi, non ha ritenuto di stanziare misure straordinarie a sostegno del massimo campionato italiano di rugby.
“Abbiamo apprezzato l’iniziativa dei ragazzi in questo momento di criticità – sottolinea il board del club rossonero – li abbiamo ringraziati per aver mostrato che il sostegno e il ‘fare squadra’ non sono solo parole nella famiglia del Valorugby e, come ci hanno chiesto, avremo un’attenzione particolare per chi ricava dal rugby piccoli rimborsi. E’ un’iniziativa che dà il segno della consapevolezza da parte di tutti dell’eccezionalità del periodo, e vogliamo considerarlo un contributo di equità rispetto anche ai tanti lavoratori delle aziende proprietarie e partner del progetto rugbistico, che in questo momento stanno affrontando sacrifici. La pandemia ha interrotto bruscamente un percorso positivo della squadra verso traguardi importanti. Un sogno che riprenderemo con ancora più ‘fame’ e passione appena le condizioni sanitarie lo permetteranno”.
Sfumata la possibilità di giocarsi la fase finale del campionato di Top12 e costretti a alla quarantena come tutti i cittadini dal Decreto Legge del 22 marzo 2020 che ha chiuso gli impianti sportivi e fermato anche gli allenamenti di tutti i campionati nazionali, pur se svolti in sicurezza, parte dei giocatori del Valorugby hanno dato la disponibilità ad attività di volontariato realizzate dalla Protezione Civile e dalla Caritas; qualcuno ha continuato a lavorare, i più giovani approfittano della pausa per studiare e preparare i prossimi esami all’università. Gli staff progettano la prossima stagione sportiva da casa. Tutti in attesa che i dati sanitari migliorino e la fase di emergenza finisca e con essa il “lockdown”, in attesa di poter tornare ad allenarsi.

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