QUI SPOGLIATOI: LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Un grande sospiro di sollievo per aver riacciuffato una partita in extremis. Ma anche la consapevolezza che, partite così, lo scorso anno non si sarebbero portate a casa. Questi i sentimenti negli spogliatoi del Mirabello al termine dell’incontro vinto per 31-29 contro il San Donà.

“Oggi non abbiamo espresso il nostro miglior gioco, e sicuramente è stata una prestazione sotto tono rispetto a quello che siamo in grado di fare – dice capitan Davide Farolini, autore di un 5/5 ai calci e premiato come Man of the Match – Ma nonostante ciò, alla fine abbiamo portato a casa la vittoria e cinque punti. Questo è positivo perché vuol dire che c’è la voglia di fare bene. In settimana cercheremo di capire le cose che non hanno funzionato e riprendere a giocare al nostro meglio fin dalla trasferta contro la Lazio.
Nonostante un colpo preso alla caviglia, sono riuscito a calciare bene e sono felice di aver dato il mio contributo anche col piede. Gennari resta il nostro calciatore “principe”, ma quando c’è bisogno io non mi tiro indietro”.

Per Alessandro Mordacci “il bicchiere è mezzo pieno”. “E’ vero che siamo stati sotto per buona parte dell’incontro, ma non abbiamo mai mollato, e siamo rimasti quasi sempre a distanza di break confidenti che avremmo riaperto la partita – spiega il terza linea dei Diavoli – Al di là di quel che dice la classifica, oggi non era facile perché loro sono una squadra molto forte fisicamente, e noi forse un po’ affaticati. Ma ci sta: mancano quattro partite in campionato e la finale di Coppa Italia. Le aspettative che la società e i tifosi ripongono su di noi sono alte, e noi cerchiamo di rispettarle”.

“E’ stata una partita tosta – aggiunge Matteo Panunzi San Donà è una squadra molto fisica, che una settimana fa ha dato 48 punti al Mogliano, quindi anche in fiducia. Ci hanno messo in difficoltà, anche a causa dei tanti nostri errori di disciplina, dobbiamo essere più intelligenti nei dettagli, altrimenti rischiamo di andare sempre in sofferenza. Però abbiamo dimostrato ancora una volta carattere, poi quando hai in squadra “San Mirko Amenta” la fiducia nel riprendere le partite non manca mai”

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