QUI SPOGLIATOI: LE VOCI DEI PROTAGONISTI

Una partita dura, durissima. Ma proprio per questo una vittoria ancora più bella, non solo perchè arrivata in rimonta a tempo ormai scaduto.

Match winner e grande uomo del giorno, ovviamente Carlo Festuccia, il primo a commentare la partita negli spogliatoi. “Oggi siamo partiti abbastanza bene, poi abbiamo subito la difesa aggressiva del Firenze che non ci ha permesso di esprimere il nostro gioco – commenta il tallonatore abruzzese – E’ stata una battaglia, per fortuna alla fine l’abbiamo spuntata perché era importante vincere oggi. Contava il risultato, non lo spettacolo. L’ultima azione abbiamo deciso di provare a giocarci con la mischia chiusa la vittoria. Dopo aver fatto un paio di “pick and go” ho visto il palo che è la soluzione migliore perché ti nasconde al difensore. Ho preso il pallone ed è andata bene così”.

“Sapevamo che con Firenze sarebbe stata dura – aggiunge coach Roberto ManghiLoro hanno difeso bene, ci hanno sempre chiuso senza darci la possibilità di trovare spazi. Sono contento che i ragazzi fino all’ultimo ci abbiano creduto. Meglio vincere all’ultimo minuto che perdere. Con loro oltretutto è già la seconda volta che ci capita di vincere in extremis.
Detto questo, abbiamo commesso tanti errori, da lunedì in allenamento cerchiamo di rimetterci a posto. Forse è la prima volta quest’anno che non siamo riusciti a imporci col gioco. Nel finale, siamo stati otto minuti sulla linea di meta, l’esperienza di Festuccia è stata decisiva. Lui si è messo a diposizione, nel momento in cui Enrico (Manghi, ndr) si è infortunato. Lo ha fatto con qualità ed esperienza. Carlo è un bravissimo ragazzo, in campo e fuori”.

Standing ovation anche per Davide Rimpelli, premiato a fine gara col Man of the match: ““E stata una partita molto difficile. Abbiamo giocato contro una delle migliori difese del campionato. Loro sono molto fisici. Rispetto agli anni scorsi quando una partita del genere l’avemmo sicuramente persa, quest’anno siamo riusciti all’ultimo minuto a portare a casa il risultato. Importante per il morale e per la classifica. E’ la prima volta che prendo il “Man of the match” nella mia carriera: sono molto contento anche perchè partendo dalla panchina sono riuscito a dare un supporto importante alla squadra nel momento del bisogno”.

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