DAVIDE FAROLINI, PASTA DI… CAPITANO!

(Reggio Emilia, 20/11/2018) – Disponibilità e sacrificio. Tra i segreti del grande inizio di stagione del Valorugby Emilia ci sono anche questi due valori. E chi meglio di capitan Davide Farolini, 26 anni, può testimoniarlo. Nelle prime otte partite di campionato Farolini, per esigenze di organico, si è ritrovato a ricoprire ben tre ruoli diversi (estremo, centro, mediano di apertura). Svolgendoli sempre in modo egregio. Domenica alla Canalina, contro la Lazio, è stato eletto Man of the Match.
“L’infortunio di Lucio (Rodriguez, ndr) mi ha fatto ritornare in quello che era il mio ruolo quando ho iniziato a giocare a rugby. Devo dire che fare il mediano di apertura mi piace molto, e credo che si sia anche visto domenica in campo. All’inizio della stagione ho ricoperto il ruolo di centro in attesa dell’arrivo di Cardiff Vaega. Ma il mio ruolo, ormai da anni, è quello di estremo”.
La duttilità nel ricoprire ruoli diversi è una caratteristica condivisa all’interno del gruppo. “Certo, basti pensare a Carlo Festuccia. L’infortunio di Enrico Manghi ha aperto un’esigenza, che era quella di trovare un tallonatore. E lui ha accettato con entusiasmo l’invito del coach a rimettere gli scarpini dopo due anni di lontananza dai campi. Questa squadra ha doti di disponibilità e generosità davvero eccezionali, sono orgoglioso di far parte di questo gruppo”.
I risultati sul campo vi danno ragione. “Credo che sia frutto di una concomitanza di diversi fattori. Sinceramente sono sorpreso anch’io del secondo posto, ma non avevo dubbi sul fatto che quest’anno avremmo fatto uno step in più. La società ha fatto una campagna acquisti importante con giocatori che si sono calati alla grande nella nostra realtà. Devo dire che anche il lavoro di preparazione atletica sta pagando e anche in questo caso rendo merito alla società che ci mette nelle condizioni migliori di scendere in campo ogni volta”.
Come capitano, il compito più delicato è fare da “cerniera” tra i giovani e i giocatori più esperti del gruppo.

“In realtà anche quelli con più stagioni alle spalle sono anagraficamente giovani. A parte Rodriguez siamo tutti under 30 quindi non ci sono gerarchie legate all’età. Anzi, i più giovani stanno andando molto forte. Penso a Costella, ma potrei parlare anche di altri, come il giovanissimo Marzocchi che quando si alza dalla panchina è di grandissimo aiuto. Diciamo che nel concetto di disponibilità di cui parlavo pocanzi c’è anche la pazienza e la voglia dei più esperti di insegnare ai giovani”.
Dopo la sosta, il Valorugby andrà a Padova per affrontare la capolista.
“A questo punto i play off sono un nostro obiettivo, non ci nascondiamo. Però le prossime tre partite (Padova, Mogliano, Calvisano) ci daranno la misura delle nostre possibilità e ambizioni. Ma già andare a Padova per vincere e affrontare ‘alla pari’ i campioni in carica dà il senso del grande cammino che abbiamo intrapreso”.

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